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sede di Materie Prime

La sede Materie Prime di via Eudossiana (Responsabile Prof. G. Bonifazi) dispone di una Biblioteca (Biblioteca Paolo Piga) e include il Laboratorio per la "Valorizzazione delle Materie Prime e dei Fluidi del Sottosuolo". Il Laboratorio, afferente al Dipartimento di Ingegneria Chimica Materiali Ambiente, è sotto la responsabilità scientifica del prof. Luigi Piga.

Laboratorio per la Valorizzazione delle Materie Prime e dei Fluidi del Sottosuolo

La "Parte Processi" del Laboratorio è adibita all'esecuzione dei processi e delle prove sperimentali mentre la "Parte Analisi" è finalizzata al controllo di qualità dei prodotti ottenuti ed alla caratterizzazione chimico-fisica di materie prime, naturali o di scarto, e di mezzi poroso-permeabili.

 Il Laboratorio è attrezzato per svolgere attività di ricerca e prestazioni nei seguenti campi:

  • Separazione per via fisica e chimica fra solidi di differente composizione e dimensione
  • Caratterizzazione e trattamento di materie prime, scarti e mezzi poroso-permeabili.
  • Ottimizzazione di flussi bifase gas-liquido in condotte.
  • Decontaminazione di suoli e di acque sotterranee.
  • Analisi chimiche granulometriche e caratterizzazione chimico-fisica di solidi.

 Lo svolgimento dell'attività di R&S interessa le seguenti aree tematiche:

  • Lisciviazione e recupero di metalli da materie prime primarie e rifiuti industriali.
  • Rimozione di inquinanti da materiali e suoli contaminati per via fisica e termica.
  • Rimozione di contaminanti idrocarburici da acque di falda.
  • Recupero di metalli preziosi da schede elettroniche esauste.
  • Sviluppo di sistemi di misura delle portate di fase in flussi multifase.


Principali Attrezzature:

Materieprime_assorb

a) Parte Processi

    • Apparecchiature di laboratorio per la frantumazione e macinazione di vari tipi di materiali: cilindraia, frantoi a mascelle, mulino ad anelli, a barre, a sfere, a giarre di agata, a coltelli, mulino ultracentrifugo. Macinazione criogenica.
    • Apparecchiature da laboratorio per il campionamento di materiali: quartatore e campionatore rotante.
    • Analisi granulometriche: setacci, rot-up, pipetta di Andreasen.
    • Flottazione: varie celle di flottazione, microfloat, flottazione in colonna.
    • Separatore magnetico.
    • Separatore elettrostatico
    • Idrociclone per separazione frazioni fini (Soil Washing)
    • Trattamenti termici: forno a muffola, forno tubolare, forno a microonde con linea di captazione gas e vapori.
    • Trattamenti di lisciviazione in continuo ed in batch con reattori in vetro di vario tipo. Bagno termostatato.
    • Soxhlet per estrazione con solvente
    • Impianto di laboratorio per studi di flussi bifase aria-acqua.
    • Titolatore automatico (Crison) per prove di cessione in condizioni controllate di pH

b) Parte Analisi

Strumenti analitici per analisi chimica elementare

    • Spettrometria ottica di emissione al plasma (ICP),
    • Analizzatore di mercurio  (AMA),
    • Cromatografo ionico  (HPLC).

Strumenti analitici per analisi di fase

    • Gas-cromatografo (GC)
    • Spettrometria ottica all'infrarosso (IR)
    • Diffrattometro a raggi X (XRD)
    • Analisi termica

Strumenti analitici per la caratterizzazione delle superfici          

    • Zetametro.
    • Analizzatore di immagine.
    • Preparazione di sezioni lucide per microscopia elettronica
    • Porosimetro a gas.
    • Permeametro a gas.
    • Celle di pressione capillare. 


Principali ricerche svolte o in essere sono le seguenti:

  • Campionamento e trattamento per via fisica e chimica di matrici ambientali e di materiali contaminati. Soil Washing.

I suoli o i materiali contaminati vengono prelevati dal sito di giacenza, campionati secondo tecniche statistiche di rappresentatività  e sottoposti a trattamento fisico di vagliatura ed analisi, per valutare lo status del contaminante, e di comminuzione, per renderne più efficiente il successivo processo decontaminante. Il processo chimico-fisico consiste nel trattamento termico o di air sparging, in caso di contaminanti volatili bassobollenti, simulando un trattamento in situ, o in un trattamento di lisciviazione con appropriati reagenti, nel caso, in genere, di amteriali artificiali (plastiche, manufatti). Nel caso di acque di falda contaminate viene utilizzata la tecnica dell'air sparging.

  • Valorizzazione di materie prime primarie (provenienti da risorse naturali) e secondarie (provenienti da materiali e scarti arrivati alla fine del loro ciclo di vita).

Campioni della materia prima contenente le fasi da recuperare (batterie esauste, schede elettroniche, plastiche) dopo caratterizzazione e preparazione, vengono sottoposti a vari processi di trattamento sia chimici che fisici per individuare la migliore tecnica di estrazione con riferimento alla concentrazione, al recupero ed all'ecocompatibilità del processo e dei mezzi utilizzati.

  • Valorizzazione dei fluidi presenti nel sottosuolo in forma gassosa e liquida.

Studi sia per la messa a punto di tecniche e di tecnologie volte all'estrazione dei fluidi presenti nel sottosuolo sia per la caratterizzazione del moto monofase e multifase nei mezzi porosi e fratturati con particolare attenzione alle interazioni fra fasi liquide e fra liquido e roccia.

Dove


Indirizzo: Via Eudossiana 18, I-00184 Roma

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